Saggezza indiana

26 09 2009

villaggio

Il popolo indiano, “un popolo di selvaggi” forse ha qualcosa da insegnare a noi “bianchi civilizzati”.

In questo post sono riportate alcune frasi pronunciate da capi indiani.

Insegna ai tuoi figli che LA TERRA E’ NOSTRA MADRE. TUTTO CIO’ CHE ACCADE ALLA TERRA, ACCADRA’ AI FIGLI DELLA TERRA.Se gli uomini sputano in terra, sputano su se stessi. Questo noi sappiamo: LA TERRA NON APPARTIENE ALL’UOMO, MA E’ L’UOMO CHE APPARTIENE ALLA TERRA

Non e’ stato l’uomo a tessere la trama della vita, egli e’ solamente un filo. Quello che fa alla trama, lo fa a se stesso.

“Ogni palmo di questa terra è sacro per la mia gente.  Ogni collina, ogni valle, ogni pianura e insenatura è stata resa sacra da eventi tristi o felici, persi nella notte dei tempi.  Perfino le rocce, che sembrano ottuse e morte nel loro ergersi sotto il sole, lungo la spiaggia silenziosa, sono animate dai ricordi di eventi emozionanti, collegati alla vita del mio popolo.  La sabbia stessa su cui stai poggiando i piedi risponde più amorevolmente ai nostri passi che ai tuoi, perché è arricchita dal sangue dei nostri antenati e i nostri piedi nudi sono consapevoli del suo tocco affettuoso.”

“Che cos’è un uomo senza gli animali selvatici?

Se tutti gli animali scomparissero, gli uomini morirebbero di profonda solitudine dello spirito, perché qualunque cosa accade agli animali, accade anche agli uomini. Tutte le cose sono collegate tra loro. Qualsiasi cosa accade alla terra, accade ai figli della terra.” .

” La vista delle vostre città ferisce gli occhi dell’uomo rosso, ma forse è perché l’uomo rosso è un selvaggio e non capisce.

Nelle città dell’uomo bianco non ci sono spazi tranquilli, non ci sono luoghi dove ascoltare le foglie della primavera o il frusciare delle ali di un insetto.  Forse perché io sono un selvaggio e non capisco, ma mi sembra solo che il rumore offenda le orecchie.

L’indiano preferisce il suono leggero del vento che soffia sulla superficie dell’acqua, il profumo del vento lavato dalla pioggia di mezzogiorno o carico

dell’aroma dei pini.  Per l’uomo rosso l’aria è preziosa, perché tutte le cose partecipano dello stesso respiro: gli animali, gli alberi, l’uomo.

L’uomo delle vostre città ha la stessa insensibilità al cattivo odore di un uomo che sta morendo da diversi giorni.

” Continua a contaminare il letto in cui dormi e una notte morirai soffocato dai tuoi stessi rifiuti.”

Sappiamo che l’uomo bianco non capisce le nostre usanze. Per lui un pezzo di terra è uguale all’altro, perché è uno straniero che viene da notte e prende dalla terra tutto quello che gli serve.  La terra non è suo fratello, ma il suo nemico e, quando l’ha conquistata, si sposta altrove.  Abbandona le tombe dei suoi padri e il diritto di nascita dei suoi figli è dimenticato.   Capo Seattle Suqwamish e Duwamish

Nascere uomo su questa terra è un incarico sacro.
Abbiamo una responsabilità sacra,
dovuta a questo dono eccezionale che ci è stato fatto,
ben al di sopra del dono meraviglioso
che è la vita delle piante, dei pesci, dei boschi,
degli uccelli e ditutt le creature che vivono sulla terra.
Noi siamo in grado di prenderci cura di loro.

SHENANDOAH, ONONDAGA

Quando l’ultimo albero sarà stato abbattuto,
l’ultimo fiume avvelenato,
l’ultimo pesce pescato,
vi accorgerete che non si può mangiare il denaro.
La nostra terra vale più del vostro denaro.
E durerà per sempre.
Non verrà distrutta neppure dalle fiamme del fuoco.
Finchè il sole splenderà e l’acqua scorrerà,
darà vita a uomini e animali.
Non si può vendere la vita degli uomini e degli animali;
è stato il Grande Spirito a porre qui la terra
e non possiamo venderla
perchè non ci appartiene.
Potete contare il vostro denaro
e potete bruciarlo nel tempo in cui un bisonte piega la testa,
ma soltanto il Grande Spirito sa contare i granelli di sabbia
e i fili d’erba della nostra terra.
Come dono per voi vi diamo tutto quello che abbiamo
e che potete portare con voi,
ma la terra mai.
Piede di Corvo, Piedineri

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Ho bisogno di te.

22 09 2009
Vi propongo una bellissima preghiera Sioux:

O Grande Spirito,
la cui voce sento nei venti ed il cui respiro dà vita a tutto il mondo, ascoltami.
Vengo davanti a Te, uno dei tuoi tanti figli.
Sono piccolo e debole.
Ho bisogno della tua forza e della tua saggezza.
Lasciami camminare tra le cose belle e fà che i miei occhi ammirino il tramonto rosso e oro.
Fà che le mie mani rispettino ciò che Tu hai creato,
e le mie orecchie siano acute nell’udire la Tua voce.
Fammi saggio, così che io conosca le lezioni che hai nascosto in ogni foglia, in ogni roccia.
Cerco forza, non per essere superiore ai miei fratelli,
ma per essere abile a combattere il mio più grande nemico: me stesso.
Fà che io sia sempre pronto a venire da Te, con mani pulite ed occhi diritti,
così che quando la vita svanisce, come la luce al tramonto,
il mio spirito possa venire a te senza vergogna.

Preghiera di Yellow Lark, capo indiano Sioux





Manifesto per i diritti della Terra.

17 09 2009


INDIANI D’AMERICA – Questa lettera fu scritta dal capo dei Pellirossa Capriolo Zoppo nel 1854 al Presidente degli Stati Uniti Franklin …





La terra è nostra Madre

23 04 2009

Insegnate ai vostri bambini ciò che noi abbiamo insegnato ai nostri:
La terra è nostra Madre.

Capo indiano Seattle

prof





La curiosità è il motore per le scienze.

19 01 2009


“La chiave di tutte le scienze è senza dubbio il punto di domanda”
Honoré de Balzac
(1799-1850)





La terra è sacra

16 09 2008


Ciò che accade alla terra accade anche ai figli della terra.
Se l’uomo sputa sul suolo, sputa su se stesso.
Questo sappiamo…
Non è la terra che appartiene all’uomo, ma l’uomo alla terra.
Tutte le cose sono unite tra loro come il sangue che lega una famiglia.
Ciò che accade alla terra accade anche ai figli della terra.
Non è l’uomo che ha tessuto la ragnatela della vita; lui ne è solo un figlio. Ciò che fa alla ragnatela lo fa a se stesso.
Cavallo zoppo